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Carolina, la prima nave a pale di Trieste

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Il 4 dicembre 1818 la nave a pale Carolina effettua il primo viaggio da Trieste a Venezia.

Domenica 9 dicembre presso il Civico Museo del Mare di Via del Campo Marzio,5 alle ore 10.30, visita guidata gratuita con il prof. Walter Macovaz  dedicata al tema  della comunicazione marittima.

Solo undici anni dopo che il “Clermont”, la prima nave mossa dalla potenza del
vapore ne dimostri le capacità mercantili, in Italia, o più correttamente nel
borbonico Regno delle due Sicilie e nell’Asburgico Impero, iniziano regolari
servizi commerciali con navi fornite di motrici a vapore e propulsione a pale. Il
“Ferdinando I” e il “Carolina”. Costruito in legno nello squero Panfilli, lo stesso
cantiere che dieci anni dopo costruirà il “Civetta” per il primo esperimento di
un elica navale, il “ Carolina” è lungo circa 22 metri, ha un albero per la vela,
e a centro nave, in corrispondenza della caldaia e delle tambure ( pale) ha un
altissimo fumaiolo, caratteristica questa che resterà quasi immutata per più di
un secolo per tutti i piroscafi (tecnicamente : nave con motrice a vapore e
caldaie alimentate a carbone), e che avrà la funzione di non far cadere sul
ponte della nave eventuali residui di combustione del carbone. Il 4 dicembre il
“Carolina” mette la prora per 240 ° e arriva a Venezia 22 (!) ore dopo.
Valutato con i parametri odierni, potremmo sorriderne, ma al tempo, il viaggio
in diligenza tra Trieste e Venezia durava più di 24 ore, bagagli e merci al
seguito erano quelli strettamente indispensabili, il numero dei viaggiatori era
estremamente limitato. Il mezzo navale può imbarcare decine e decine di
persone, bagagli e merci si caricano a tonnellate, la vita a bordo -mare
consentendo- era sicuramente più agevole che stretti in una carrozza
dondolante, a bordo si può dormire e mangiare, così che risultano inutili le
fermate di posta per il necessario riposo dei viaggiatori e dei cavalli. A bordo
del “Carolina” sono anche imbarcati dei cavalli, circa una decina, ma sono
cavalli meccanici, la misura, in quel tempo e per 150 anni a seguire, della
potenza di un motore ( 1 cavallo (cv), in inglese HP ( horse power) = la forza
necessaria per sollevare 75 kg a un metro in 1 secondo). Per di più la
mancanza di vento – che bloccava nei porti il naviglio mercantile e militare- fa
solo un favore a queste navi, mentre il vento, ed il conseguente mare agitato
rendevano problematica la loro navigazione. Ma il mondo del commercio
mondiale – e della sua difesa militare- era ormai aperto.
L’aquila con due teste, lasciate le Alpi, si avventurava, per 100 anni sul mare.