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MARESTATE – NAVIGARE NELLA SCIENZA

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Venerdì 1 agosto, con inizio alle ore 21, serata d’eccezione del programma di incontri “Marestate – Navigando nella Scienza” che si tiene nel giardino del Civico Museo del Mare di Trieste (via di Campo Marzio 5).

Il dott. Livio Jacob, Direttore della Cineteca del Friuli, uno dei più qualificati istituti del genere d’Italia e molto noto pure all’estero, presenterà alcuni filmati di grandissimo interesse, soprattutto per i triestini. L’appuntamento, con il titolo “Trieste, il mare e altri tesori nascosti e ritrovati della Cineteca del Friuli” inizierà infatti con un filmato del 1910, girato a Grado e nella laguna di Aquileia, che rappresenta la più antica testimonianza filmica dell’intero Friuli Venezia Giulia. Vedremo come si viveva allora, quando il turismo di massa era ancora da venire, in un ambiente ancora intatto.
Seguiranno filmati originali del 1911 sul varo, a Trieste, della corazzata Viribus Unitis, vanto della Marina militare austro-ungarica. In questi reperti, uno proveniente dal Filmarchiv di Vienna, l’altro consistente in uno dei primi cinegiornali, oltre a riprendere le fasi del varo i cineoperatori si soffermano in modo particolare sulle autorità imperiali presenti, sui notabili, sulle dame con i loro sofisticati abiti di gala e sugli ufficiali nelle loro impeccabili uniformi, donandoci un quadro di quello che era, almeno per le classi elevate, lo stile di vita della “Belle Epoque”.
Ulteriori filmati, anch’essi provenienti dal Filmarchiv di Vienna, ci mostreranno per ben 15 minuti tutte le fasi dei funerali di Francesco Ferdinando e della sua consorte, la duchessa di Hohenberg, che si svolsero il 2 luglio del 1914 a Trieste. Seguiremo così i due feretri dallo sbarco davanti all’allora Piazza Grande fino alla Stazione della Ferrovia Meridionale, percorrendo una città in lutto, pienamente partecipe di un dramma del quale non si percepiva ancora tutta la tragica portata.
L’ultima proiezione, un filmato del 1948 realizzato da Tullio Mainardi per il Circolo Cinematografico Triestino, ci condurrà invece nuovamente sull’”Isola d’Oro”, ovvero sulla Grado di allora, invasa dai turisti dell’estate, illustrando le attività e i divertimenti della località balneare nel secondo dopoguerra e come questa fosse profondamente cambiata rispetto al precedente filmato del 1910.

COMTS – FS