Giovedì 5 marzo 2026 alle ore 17.00 presso la Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich
saluti di
Giorgio Rossi, Assessore alle politiche della cultura e del turismo del Comune di Trieste
Marco Consalvo, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale
introduce
Patrizia Fasolato, Responsabile dei Musei Scientifici del Comune di Trieste
Andrea Bonifacio e Silvia Pinna, Conservatori del Museo del Mare, dialogano con i curatori del volume e con:
Stefano Beduschi, Presidente della Fondazione Accademia Nautica dell’Adriatico
Diego Stinco, Presidente AIOM Agenzia Imprenditoriale Operatori Marittimi
Danilo Stevanato, Consigliere AIOM Agenzia Imprenditoriale Operatori Marittimi
Il volume IL LLOYD TRIESTINO E LA RIVOLUZIONE DEL CONTAINER, a cura di Sergio Bologna e Claudio Orelli è il quarto titolo della collana del Museo del Mare di Trieste, avviata nel 2023 in concomitanza con l’apertura della nuova sede nel Magazzino 26 di Porto Vecchio. La nuova pubblicazione, che viene presentata il 5 marzo 2026, segue la recente inaugurazione del riallestimento della sezione del Museo dedicata al Lloyd, prima Austriaco poi Triestino, ripercorrendone la storia dagli albori della navigazione a vapore fino all’avvento del container.
Il volume è il risultato di una ricerca promossa da AIOM, Agenzia Imprenditoriale Operatori Marittimi di Trieste, dedicata proprio all’ingresso del Lloyd Triestino nel sistema della containerizzazione avvenuto all’inizio degli anni Settanta attraverso la pionieristica partecipazione ad alcuni consorzi. Tali raggruppamenti permisero alle compagnie di navigazione di unire le forze per affrontare il peso degli investimenti necessari per restare al passo con i tempi nel settore del trasporto merci, mentre era già chiaro che le linee di trasporto passeggeri non avrebbero avuto futuro. La ricerca prende le mosse dalla partecipazione del Lloyd nel consorzio MAFECS di linee per l’Estremo Oriente, una delle destinazioni tradizionali del Lloyd, rotta che nella difficile congiuntura di quegli anni soffriva anche per la chiusura del Canale di Suez, un tema tornato recentemente di attualità e che porta a riflettere sul ruolo e le evoluzioni future dei traffici marittimi.
Il volume riflette inoltre sugli aspetti tecnologici nonché sulle trasformazioni che accompagnano e vengono prodotte dall’intermodalità sia nel mondo del lavoro che nella struttura urbana della città.
A parlarne saranno alcuni degli addetti ai lavori che hanno vissuto in prima persona questa rivoluzione.

